PUNK-RISO CUBANO

PUNK-RISO CUBANO

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Avete  mai provato ad ascoltare Maracaibo sostituendo Fidel a Miguel? Fatelo. È la canzone più politica che il mondo abbia ricevuto. Lo stesso Bob Dylan ha dichiarato che tutto il suo repertorio fa una pippa a Maracaibo. Sì, avete proprio capito bene: una pippa!

Ecco il seguito dell’intervista.
Giornalista: Lei, Bob, ha vinto il Nobel per motivi riguardanti la rivoluzione culturale e politica. Soprattutto negli anni 60 negli Stati Uniti. Alla luce di questo, cosa pensa del riso alla cubana?
Bob Dylan: Cioè, io penso a qualcosa che trovo dentro di me come una ispirazione di carattere maieutico ma  insomma, lo avrebbe detto anche Shakespeare, che ha già detto tutto, ed io continuo a ripeterlo , lo dicevo soprattuto negli anni 80, quando mi ero convertito al cattolicesimo per qualche anno e poi sono tornato ebreo. Lo dicevo anche prima di Shakespeare. Cioè prendi quello che trovi in frigo, ma poi una banana la devi avere. Come Lou Reed, tu sai cosa intendo. La Banana di Andy. Tu sai di Andy. Adesso porto spesso la sua parrucca quando gli sbirri hanno voglia di fermare una celebrità che se ne fotte. Lo diceva anche Martin.
Giornalista: Quanto è stata importante Cuba per lei? Per la sua alimentazione?
Bob Dylan: Io c’ero. Mi ricordo John che mi cercava per l’erba. Quel ragazzo fumava ma non la prendeva male. Cioè, Mr Tamburine era un cubano. Fortuna che avevo sempre i Ray Ban, tu sai cosa intendo. Ero un attaccabrighe. Li ho fatti fumare tutti. Quindi si, talvolta mangio cubano, però sia chiaro che ho detto talvolta. Si…
Giornalista: Cosa pensa di Maracaibo?
Bob Dylan: Se vuoi parlare di canzoni di gente che parla di politica che parla alla gente… cioè un gatto che si morde la coda… tu sai il problema dei gatti a Cuba. Tutti senza coda. Cioè la portano in bocca… tu sai cosa voglio dire… la coda in bocca… la censura.
Tutto il mio repertorio, che Joan non se la prenda, ma anche gran parte del suo gli fa una pippa!
Tu sai cosa intendo…

Pazzo. Malato. Deviato. Junk. Mad. Loco. Scoppiato. Folle. Privo di senno. Schizzato. Fottuto. Psyco. Mental. Pappa di cervello. Astruso. Spazzatura. Baia dei porci. Miami. Maracaibo. Fidel. Hemingway. Cohen. Rum. Prostituzione maschile. Milf. Dexter. Culi. Auto pastello. Che Che Che Che Che Guevara. Cha Cha Cha. Bailar. Revolucion. Platano. Banana. Rosario. Bernini. Cattedrali barocche. Spie. Americani. Coca cola. Embargo. Ketchup. Arroz. Uovo di Colombo. Terra dell’oro.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE
che lo fanno in Italia con quello che hanno in frigo, quindi i puristi, se dei puristi di questo piatto esistono possono pure tacere o fare commenti sulle loro community apposite.

360 grammi di riso carnaroli
2 banane
20 gr paprica
100 gr piselli
4 asparagi
1 tubetto di ketchup
4 uova
4 spicchi d’aglio
Olio evo
Sale e pepe qb

PROCEDIMENTO
Cuocete il riso in un tegame coprendolo d’acqua e lasciatelo cremoso e all’onda. In un altro tegame fate soffriggere l’aglio e saltate gli asparagi con i piselli. Salate e copriteli con le uova che devono restare ad occhio di bue, cremoso il tuorlo su cui macinerete sale e pepe a mulinello. Tagliate le banane a fattine e marinatele con la paprika. In un piatto mettete riso, uova, e banana. Chiudete il piatto con una bella abbondante spruzzata di ketchup.

RICETTE LETTERARIE

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