BAR BAH

BAR BAH

400 567 CUOCHI MA BUONI
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BAR BAH – VIA L. PORRO LAMBERTENGHI, 20 – 20159 MILANO

Ho fatto un sogno. Ho fatto una serie di sogni. In questo sogno frequentavo le fetide osterie di Monaco all’inizio del secolo scorso. Il secolo scorso è il ‘900. C’era questo piccolo ometto coi capelli leccati e i baffetti a spazzolino.
Io mi appoggiavo ai tavolacci completamente sfatto e sbronzo con la testa fra le mani. Non so chi mi aspettasse a casa. Lo sentivo arringare cazzate in tedesco.
Lo sentivo crescere come una sanguisuga succhia merda!
Poi mi svegliavo ed ero al Bar Bah. Ero comunque ubriaco.
Lori e l’altro che non conosco mi sembravano giganti venuti dalla terra dei giganti. L’atmosfera è la stessa delle osterie di Monaco, ma non fetida.
Mi alzo dal divano perché devo andare a pisciare dopo aver bevuto litri di birra.
Al cesso miracolosamente non c’è fila. La gente va a pisciare sotto la finestra di casa mia che si trova dietro il Bar Bah!
Quando entro nel cesso vedo questo figlio di puttana di Hitler che mi fissa dallo specchio dell’acqua del cesso. Poi viene fuori come un pitone incazzato e cerca di strozzarmi. Brutto figlio di puttana! Ho quasi l’uccello di fuori. Ho la vescica piena. Devo pisciare. Nazista di merda. Hitler può tornare sempre. Forse è già tornato. Io sono il partigiano sulle montagne. Io sono il partigiano di 90 anni. Io sono il partigiano in un bar di giganti.
Chiamo Lori! Lori Cazzo! C’è Hitler nel tuo fottutissimo cesso! Lori arriva e butta giù la porta con una testata. Poi mi da un pugno in faccia e collasso.
“Cazzo, scusa zio, ho sbagliato… ho bevuto qualche prosecchino!”
“Cazzo Lori stai quieto, c’è Hitler!” lo dico con naso spaccato. “Facciamogli il culo a questo figlio di puttana!”
Iniziamo dunque a saccagnarlo. Gli cavo un occhio. Lori gli strappa i baffi. Poi lo prendiamo per le gambe e lo impicchiamo alla cordina del cesso.
Ancora oggi potete scaricare nel cesso del Bar Bah tirando la cordina con Hitler impiccato.
Questo è il mio sogno. Il sogno di un partigiano ubriaco.

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